
Diventa chiaro che per svolgere con successo ogni tipo di "lavoro" c'è bisogno di un sistema. Avere un sistema significa non disperdere energie inutilmente e procedere armoniosamente e rapidamente verso la meta.
L'esistenza umana è uno complessa combinazione di istinti, di sentimenti, di ragionamenti, d'intuizione, di creatività, di saggezza e di spiritualità. Ogni dimensione è legato all'altra e ha bisogno di un'alimentazione specifica. Non si possono negare all'esistenza umana il cibo fisico, le emozioni piacevoli, la curiosità intellettuale, l'arte, le pratiche intuitive ecc. Secondo la scienza yogica ogni livello d'esistenza deve essere nutrito in modo tale che non disturbi la contemplazione del Grande.
Non si deve, però, nemmeno dimenticare che l'equilibrio è sempre dinamico, cioè mai fermo per tanto tempo, tranne nel momento di unione con il Nucleo Supremo. L'equilibrio viene mantenuto unendo alle pratiche biopsicologiche e psicospirituali-scientifiche quelle devozionali.
Ed è proprio la devozione, cioè l'amore incondizionato per il Supremo e per la Sua creazione, l'ingrediente fondamentale per il raggiungimento dello Yoga (Nirvikalpa Samadhi) e di altre estasi "minori".