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Kiirtan: E' una danza e un canto spirituale che è utile fare prima della meditazione. Il kiirtan viene cantato col Mantra "Ba'ba' Nam Kevalam" che provoca una speciale vibrazione, cosicché tutti possono usarlo. "Ba'ba'" significa "il più amato", ossia ciò che si ama di più al mondo. E' qualcosa che può sorbire la tua intera esistenza poichè l'amore è l'ultimo stadio dell'unità.
Così il significato di Ba'ba' Nam Kevalam è che l'infinito fluido di amore è l'unico oggetto della nostra mente; è ovunque in questo universo. Così cantare Ba'ba' Nam Kevalam aiuta a porre la mente in uno stadio spirituale ed aiuta a purificare la mente dai bassi pensieri, così che la meditazione può iniziare da un livello più alto. Mentre si canta si fa una danza chiamata Lalita Marmika. E' un semplice passo che aiuta ad indirizzare tutto il corpo e la mente nel fluire del kiirtan. La danza si inizia con un nama- skar e quindi le braccia vengono sollevate sopra la testa, con le palme verso l'alto, in una posizione rassomigliante in qualche modo ai petali di un fiore. La danza viene fatta con un semplice ritmo.
S'inizia battendo l'alluce dietro il tallone sinistro, mentre lentamente si piega il ginocchio sinistro. Poi si riporta indietro il piede destro e si batte l'alluce sinistro dietro il tallone destro, mentre si piega leggermente il ginocchio sinistro e cosi via. Questo ha un effetto molto buono, poiché il piegamento delle ginocchia aiuta a rilassare le giunture, cosicché, è più facile sedere nella posizione di meditazione. Il canto e la danza del kiirtan, aiutano pure a controllare l'ego e sviluppare un sentimento di devozione. E' specialmente indicato per quelle persone che hanno una forte tendenza intellettuale, perché intensifica le qualità sottili della mente. Il kiirtan dovrebbe essere fatto ogni giorno, anche se si è soli. In effetti il suo canto e la sua danza protratti per qualche minuto prima della meditazione, danno un sentimento molto bello.
E' importante che il Sadhana venga fatto immediatamente dopo aver finito il kiirtan e cantato i bhajans (canzoni spirituali), cosicché le onde spirituali possono essere correttamente incanalate in una direzione positiva. Se questo non viene fatto, la mente può correre velocemente verso le cose materiali. La pratica del sadhana può aiutare ad evitare ciò. Per sviluppare le qualità più dinamiche della mente, è stata data un'altra danza chiamata Tandava. Il termine Tandava deriva dalla radice sanscrita "Tandu" che significa "salvare". Sada Shiva fu il primo maestro del Tandava attorno al 4500 a.C. Egli fu il primo maestro della scienza del Tantra. Il Tandava fu diffuso per infondere coraggio e vincere la paura, è conosciuto come la danza di Shiva. Nella mitologia, Shiva è conosciuto come il Signore della distruzione dell'universo. La danza di Shiva crea una forza morale che può distruggere le forze immorali e "crude" nel mondo e così aiuta a conseguire la rinascita di una nuova società spirituale.
Il tandava non è solo una danza di distruzione, ma anche una danza di ricostruzione e di rinnovamento. La danza è un simbolo che rappresenta la battaglia tra la vita e la morte. Nella mano destra il danzatore tiene un simbolo della vita, un simbolo di protezione e discriminazione, che generalmente è un coltello, oppure una spada o un bastone, Trishula (tridente) o una Pinaka (un piccolo timpano a due denti), che rappresenta la qualità estetica dell'uomo. Nella mano sinistra si tiene il simbolo della morte, che può essere un serpente o un teschio (possono anche essere di plastica). Se questi simboli non sono accessibili, il danzatore può comunque mantenere questa ideazione, come se li avesse veramente in mano. La danza è fatta con le braccia stese rigidamente ai lati (orizzontalmente). Se si indossano pantaloni, bisogna arrotolarli sopra il ginocchio. Bisogna indossare un lungota strettamente legato, per evitare danni. Generalmente il Tandava è condotto da uno che dà il ritmo. I danzatori non dicono niente durante la danza; se uno danza da solo, il ritmo può essere scandito mentalmente. Chi conduce deve essere sicuro di condurre con grande forza ed energia in un modo molto ritmico.
D'accordo con Ba'ba' la parola Kevalam è stata giustamente divisa in Kev-alam, e non Ke-valam. Ba'ba' ha messo bene in evidenza che al TA-TA l'intera pianta del piede deve essere parallela al suolo. Nessuna delle due danze vuole dapprima l'avampiede a terra seguito poi dal tallone, e nemmeno viceversa. Il piede destro scende prima del sinistro, perchè di solito il destro è il più forte dei due. In relazione alla conformazione fisica della sorella, essa può danzare il Kaoshiki quanto tempo desidera. Se una sorella si sente bene danzando durante il ciclo mestruale, può farlo. Anche le donne incinte possono danzare il kaoshiki fino ad uno stadio di gravidanza avanzato, sempre tenendo conto della condizione fisica dell'individuo, e se la danza non causa disagi. Essa può rendere più facile il parto e prevenire i dolori. I bambini molto piccoli possono danzare il kaoshiki e le ragazze che lo praticano regolarmente rimarranno forti e sane fino ad ottant'anni.

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