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neo-humanist education

L'arte dell'educatore è forse l'arte più sottile fra tutte le capacità espressive dell'essere umano, è il sogno più fulgido che i grandi riformatori della società umana hanno inseguito: è la sapiente capacità di estrarre dal profondo della mente quel lucido sasso d'oro che è l'aspirazione dello spirito verso l'infinito cosmico, verso l'armonia universale.

Il filo ininterrotto ci conduce attraverso i secoli: dall'arte maieutica (dal greco antico "tirare fuori") di Socrate, dalla scuola di Platone ai contemporanei Maria Montessori e A.Steiner . Nelle loro elaborazioni vediamo il tentativo di menti elevate di trasmettere alla società l'intuizione che un vero cambiamento sociale può avvenire solo se i germi del rinnovamento vengono trasmessi ai futuri uomini e donne sin dalla loro prima infanzia e solo se gli educatori/educatrici sono essi stessi individui completi dotati di mente elevata e in continuo progresso spirituale, esempi viventi a cui gli allievi possono far riferimento.

Ogni tentativo riformatore è però destinato a rimanere solo un monito illustre e a ritrovare una rispondenza circoscritta se non si inserisce e non stimola un progetto di rinnovamento globale che abbraccia ogni aspetto dell'esistenza. Ed ecco che questo libro fa diretto riferimento alla nuova corrente socio-spirituale del Neo-Umanesimo fondata dal filosofo e sociologo contemporaneo, tuttora vivente a Calcutta, Prabhat Ranjan Sarkar. Queste pagine affascinanti e avvincenti, scritte con maestria dalla Sannyasi Avadutika Ananda Mitra, ci conducono ad esplorare gli strati più profondi della mente umana, a ripercorrere gli stadi evolutivi dell'intera umanità, a sentirsi parte non solo di questo globo terrestre, ma dell'intero universo, a desiderare di tornare bambini per vivere la splendida avventura dell'educazione neo-umanistica.

CRISI NELLA CLASSE

crisi

"Soltanto ora siamo arrivati alla soglia della conoscenza del livello di educabilità, di perfezionamento dell'umanità Prima d'ora non c'eravamo mai orientati verso tutto ciò".
Dr. Jerome Bruner (scienziato)

"Nessuno si è mai reso conto chiaramente dello scopo per il quale è stato educato".
Paul Mc. Carteney (Beatles)

Come un fiume che conduce incessantemente il proprio corso verso il mare per tre bilioni di anni il flusso della vita è proseguito senza pause verso la propria meta invisibile, producendo organismi sempre più evoluti con capacità di pensiero sempre più sottili, ingrandendo i crani delle creature e comprimendovi interiormente dei cervelli sempre più circonvoluti e con proprietà in continuo accrescimento. Noi esseri umani racchiudiamo il culmine di questo processo di lenta e stabile evoluzione del cervello: un "telaio incantato" di dieci bilioni di neuroni, internamente connessi gli uni agli altri con l'abilità di intrecciare trilioni di motivi di pensiero e sentimento la maggior parte dei quali non è mai stata analizzata. La capacità innata della mente umana infatti è imponente ed ogni bambino nato con questa mente dotata di un cervello miracoloso è un genio potenziale.

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Ma la grande promessa con la quale è nato ogni bambino, oggi sembra completamente distrutta. All'inizio della loro vita gli esseri umani sembrano farfalle, ed infine si trasformano in bozzoli. In ogni generazione possiamo constatare che, dopo la scolarizzazione, vi è un incremento di shock, aggressività, ostilità, confusione, sfida, insicurezza e disperazione; in seguito a ciò si è verificata una rapida disintegrazione della società. Ovunque, nella popolazione giovanile si può vedere analfabetismo, abuso di sostanze stupefacenti, vandalismo, malattie veneree, fughe, malattie mentali e suicidi. In un recente studio è stato rilevato che il venticinque per cento delle giovani reclute della marina americana non aveva una capacità di lettura sufficiente per la comprensione delle istruzioni basilari di sicurezza e che il quaranta per cento dei diciassettenni non era in grado di trarre conclusioni da materiali scritti. In Giappone è stata proclamata una emergenza nazionale in seguito al notevole aumento di violenza da parte dei bambini; nei bagni gli studenti si ustionano reciprocamente con le sigarette accese, e pugnalano fino alla morte i loro insegnanti.

Ovunque si spendono regolarmente bilioni di dollari e di ore nel tentativo di ristrutturare il sistema educativo. Ma, sfortunatamente, la maggior parte di queste "soluzioni" sono destinate al fallimento perché si concentrano sul problema sbagliato: si occupano di procurare solo informazioni. In molti paesi la recente riforma educativa significa spingere nelle gole di svogliati studenti un numero sempre maggiore di informazioni ed aumentare le ore e i mesi di scolarizzazione. In realtà è proprio questa preoccupazione rispetto le informazioni che ha disumanizzato le nostre scuole ed alienato la nostra gioventù. Quando i bambini vengono considerati come contenitori o ricettacoli la cui funzione principale è quella di ricevere, contenere e rigurgitare il soggetto voluto a comando, l'apprendimento diventa meccanicistico e gli studenti annoiati sfogano la loro frustrazione con l'aggressione o semplicemente con la fuga.

Oggi i giovani vogliono un cambiamento e lo vogliono subito.