| cos'è | i danni | come uscirne e i riferimenti legislativi | la giurisprudenza | IL MOBBING
La parola deriva dal verbo inglese “to mob” (letteralmente: assalire con violenza). E’ un termine applicato nel mondo del lavoro, viene considerato MOBBING quel comportamento posto in essere da datori di lavoro, collaboratori dei datori di lavoro o dagli stessi colleghi che trasformandosi in atteggiamento persecutorio attuati in modo evidente e con carattere di continuità possono arrecare danni irreversibili e gravi alla condizione psico-fisica del lavoratore. Il MOBBING è sempre esistito anche se sotto nome diverso, basti pensare che già fra gli antichi Ebrei esisteva sotto le sembianze del “CAPRO ESPIATORIO”. Comunque data la gravità e il suo effetto non solo per le persone che ne vengono colpite ma anche per le ricadute in termini di costi sociali per le aziende e lo stesso stato, è molto importante che il problema “MOBBING” (violenza psicologica nei luoghi di lavoro) sia posto oggi al centro dell’attenzione con tutti i mezzi d’informazione possibili. Tutto questo sta accadendo grazie all’impegno di pochi studiosi, al protagonismo delle associazioni di colpiti di MOBBING e di alcune strutture di volontariato nonché alla sensibilità di qualche esponente politico. Secondo Renato Figlioli, responsabile del centro di Disadattamento Lavorativo, costituito alcuni anni fa all’interno della Clinica del Lavoro di Milano con l’obiettivo con l’obiettivo di occuparsi del rapporto tra salute e neuro-psichica e lavoro, i disturbi psicosomatici su cui il disagio viene scaricato sono numerosi e diversi tutto l’organismo viene coinvolto. I disturbi infatti possono riguardare qualsiasi dall’apparato respiratorio all’apparato digerente:
Bisogna riflettere anche sul fenomeno della sovraesposizione di una persona al MOBBING che può portare il soggetto a commettere reati:
Negli
Stati Uniti, avvengono circa 1000 omicidi ogni anno nei luoghi di lavoro e
l’omicidio è diventata la causa principale di morte sul lavoro per le
donne, la seconda per gli uomini.(da “Violance at Work, D.
Chappell-V DI Martino, International Labour Office, Ginevra, 1998(ILO
News)).
Come si può evitare o combattere il MOBBING? La risposta che viene fornita dai principali esperti è quella di una maggiore conoscenza del fenomeno ma soprattutto dell’informazione e della formazione per prevenirlo. Se si ha la certezza che “solo attraverso la conoscenza si può raggiungere la libertà” allora basta seguire i riferimenti legislativi per dare inizio alla lotta con vittoria certa contro ogni forma di MOBBING. Oltre all’art. 32 e 41 della Costituzione Italiana a tutela della persona umana e gli art. 2043, 2049, 2087, del Codice Civile che rappresentano valido strumento di tutela contro il MOBBING viene citata anche la legge 300 del 1970 (norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento). Comunque un appoggio da parte di un sindacato, o un’associazione che tratta tale fenomeno è determinante nell’affrontare e risolvere in tempi brevi il problema quando diventa insostenibile. Recentemente sono state molte le sentenze che hanno visto condannare i MOBBER al pagamento del danno biologico causato al lavoratore MOBBIZZATO, già nel 1999 la SEZ. Lavoro I del Tribunale di Torino ( udienza del 06/10/99) – Est. Ciocchetti – Erriquez (Avv. Braggioni contro Ergom Materie Plastiche SpA ( Avv. Sartorio, Di Braccio)
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