Pro Banco Alimentare: associazioni unite per scongiurare la chiusura del banco in città

Pro Banco Alimentare: associazioni unite per scongiurare la chiusura del Banco in città

Mercoledì, 08 Dicembre 2010

 
Si è riunito nei giorni scorsi nella sede dell'Associazione di Volontariato IASSFI di Catanzaro, il costituendo comitato' Pro Banco Alimentare' per discutere sulle iniziative da intraprendere, onde scongiurare la chiusura della sede del banco alimentare di Catanzaro per mancanza di fondi: problemi da risolvere come ad esempio fitto locali, gestione e trasporto derrate alimentari dalla sede centrale di Cosenza a Catanzaro.
Il comitato preposto è composto dai rappresentanti delle seguenti associazioni : Piero Romeo ''Iassfi,' Lucia Arabia ''Graziella Ciancio', Giovanni Paone ''Altavilla', Rosa Zaccone ''La belle Epoque', Luciano Ventura ''New Help', Lucia Aquino ''Acquamarina' , Olga Anania ''CSCM' e Sergio Cosentino Sindaco di Sorbo San Basile.

L'iniziativa è scaturita da una precedente assemblea che si è svolta presso i locali del Banco Alimentare di Catanzaro Sala, alla quale oltre ai rappresentanti delle 102 associazioni che vi aderiscono, hanno preso parte il direttore regionale Gianni Romeo e Carlo Laganà responsabile di Catanzaro. Tra le istituzioni presenti si è rilevata quella del solo Don Biagio Maimone in rappresentanza dell'Arcivescovo Ciliberti e del direttore del CSV Stefano Morena, che hanno garantito anche per l'anno 2011 il loro decisivo contributo. Grandi assenti, seppur invitati, l' Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catanzaro e quello della Provincia. Si sottolinea che nella sola provincia di Catanzaro, nell'anno 2009, sono stati assistiti oltre 14.000 persone convenzione con il Banco Alimentare attraverso le Associazioni, per un totale di alimenti distribuiti, 442.551,80 di prodotti, per un valore di 1.300.000,00.

Forte e significativa è stata la critica mossa dalle associazioni nei riguardi del Comune di Catanzaro e dell'Amministrazione provinciale che, con la loro assenza hanno dimostrato poca attenzione verso i reali bisogni delle migliaia di famiglie che si trovano in grave disagio economico e sociale: specie se il Banco Alimentare, modesto quanto sia, dovesse chiudere la sede di Catanzaro, costringendo le associazioni, anch'esse in grave difficoltà economiche, a recarsi a Cosenza per il ritiro delle derrate alimentari. Eppure si spendono fior di migliaia di euro per sostenere, valevoli quanto siano, le iniziative a favore delle squadre di calcio e della ''notte piccante'. Le associazioni non staranno certo a guardare, ma attiveranno, se necessario, forme di proteste molto significative onde scongiurare la chiusura del Banco Alimentare di Catanzaro.

da www.catanzaroinforma.it